In Ticino è tornata la Lontra

Sarah Zafferri Buonocorehome slider, news

Il Dipartimento del territorio conferma la presenza della lontra in Ticino: nell’ambito di un aggiornamento del possibile areale di distribuzione da parte di Pro Lutra, in alta Val Leventina. L’analisi genetica effettuata, dal Laboratorio di biologia della conservazione di Losanna, su presunte tracce e le fotografie scattate dalle fototrappole posate dai guardacaccia e pesca ne certificano il ritrovamento.

Dopo l’individuo maschio ritrovato morto nel 2013 a Prato Leventina (vittima di un investimento), questa è la seconda testimonianza, dopo la sua estinzione risalente agli anni ‘60.

“Considerate le notevoli capacità migratorie della specie – si legge in un comunicato del Cantone – si ritiene che le lontre notate in Ticino possano avere un legame con le osservazioni effettuate nella regione di Domleschg (GR) oppure, anche se meno probabile, con la popolazione del Parco Naturale Valle del Ticino in Italia. La lontra originariamente occupava gran parte dei maggiori corsi d’acqua svizzeri. In seguito alla persecuzione diretta perpetrata dall’uomo e al deterioramento del suo ambiente naturale è regredita progressivamente a cavallo tra il XIX e XX secolo”.

La specie è stata considerata estinta in Svizzera per decenni, per poi ricomparire sporadicamente in alcuni Cantoni a partire dal 2009.

“La lontra – prosegue la nota – possiede un corpo longilineo, delle zampe palmate e una testa appiattita con delle piccole orecchie. Può raggiungere i 130 cm dal naso alla punta della coda e i 14 kg di peso. La lontra è un animale molto discreto che passa spesso inosservato e adatta la sua attività di caccia in funzione del momento della giornata più propizio. La sua dieta comprende tutte le prede animali che è in grado di catturare: a seconda della disponibilità locale e della stagione si nutre di pesci, crostacei, anfibi, rettili, uccelli e piccoli mammiferi”.