L’uccello dell’anno 2021 canta di nuovo!

Sarah Zafferri BuonocoreSenza categoria

Nelle ultime settimane le civette hanno iniziato a difendere i loro territori con il caratteristico canto. I collaboratori dei progetti di BirdLife Svizzera e Ficedula nella Svizzera italiana, sono impegnati a mappare i territori di questo piccolo rapace notturno, eletto uccello dell’anno 2021, e a realizzare a suo favore numerose misure pratiche di conservazione. L’obiettivo è quello di raddoppiare il numero di coppie nidificanti nei prossimi dieci anni.  

Ad eccezione dei prossimi giorni, le temperature stanno salendo in modo lento ma inesorabile, le giornate si allungano di nuovo e il canto della Civetta, uccello dell’anno 2021, accompagna l’inizio della primavera. Da febbraio, i suoi richiami risuonano attraverso il crepuscolo e la notte, nelle ultime aree rimaste con la presenza di questa specie, in Ticino sul Piano di Magadino e nel Mendrisiotto. È proprio nei mesi di marzo e aprile che la stagione degli amori della Civetta raggiunge il suo apice. Questi piccoli rapaci notturni dai grandi occhi gialli delimitano il proprio territorio con richiami udibili da lontano, emessi sia dai maschi che dalle femmine. Per i collaboratori dei progetti di conservazione di BirdLife Svizzera, questo è il momento ideale per cercare le civette: affidandosi al canto è possibile valutare il numero dei territori senza disturbarle.   

Quante civette sono sopravvissute all’inverno? 

Quest’inverno è caduta una quantità di neve insolitamente grande, soprattutto in Ticino. Quante civette ce l’hanno fatta a sopravvivere a questo periodo difficile? Le indagini annuali sulla popolazione sono uno strumento importante per monitorarne le tendenze. L’anno scorso sono stati censiti 149 territori, quasi il triplo delle civette rispetto a 20 anni fa. In Ticino lo scorso anno erano ben 23 le coppie presenti. Dopo queste cifre incoraggianti, tutti sono naturalmente curiosi di vedere quanti territori si potranno contare quest’anno. Il Piano d’azione Civetta Svizzera, elaborato da BirdLife Svizzera, Ficedula, Stazione ornitologica di Sempach e Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), mira a raggiungere le 300 coppie nidificanti entro il 2031. Solo un aumento significativo della popolazione può garantire la sopravvivenza a lungo termine della specie in Svizzera. Nonostante lo sviluppo positivo degli ultimi anni, BirdLife Svizzera e i suoi partner non hanno ancora raggiunto il loro obiettivo: gli sforzi di conservazione devono quindi essere aumentati. 

È necessaria una “rete della vita” per la natura 

Sul lungo termine, habitat adatti ma isolati non possono assicurare il futuro delle popolazioni. La Civetta ha bisogno di una vera e propria “rete della vita” nazionale che protegga la biodiversità a lungo termine. La Confederazione e i Cantoni sono chiamati ad agire. Le aree centrali esistenti per la biodiversità (spesso riserve naturali) devono essere ulteriormente migliorate e ampliate per fornire spazio sufficiente a specie minacciate come la Civetta. La maggior parte delle civette si stabilisce entro 10 km dal luogo di nascita. Pur difendendo i loro territori contro gli intrusi, sono generalmente socievoli e, dove ci sono le condizioni ambientali idonee, è possibile sentire più civette in canto contemporaneamente. Ciò nonostante, un piccolo numero si sposta per cercare nuovi territori di nidificazione: è proprio per questo motivo che l’infrastruttura ecologica deve fornire aree di interconnessione, biotopi di collegamento e nuovi habitat di valore per facilitare l’ulteriore dispersione delle specie. 

Comunicato stampa di BirdLife Svizzera del 16 marzo 2021